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io sono un italiano e canto! |
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April 17 Bajo la sombra de Dalì...Findesemana a Figueres e Cadaques,
località che non possono mancare nel curriculum del Buon Catalano,
ideali tra l'altro per passare squisiti momenti in compagnia della propria dolce metà.
Il tempo è stato abbastanza clemente e il letto era grande e adatto a tutti gli usi (e abusi).
Mangiato poco, visitato abbastanza, amoreggiato molto.
Dalì, senza dubbio un geniaccio visionario con un ottimo gusto nello scegliere il posto dove vivere.
Primi piedi dell'anno bagnati nel mare.
Ritorno con pecca e ultimo treno perso per salire a Manresa. La buon anima di Diana ci aiuta andando a dormire in salotto.
PS: Ricordarsi di non fare la cazzata del venerdì sera e rischiare di giocarsi i pochi giorni a disposizione con la bella (oltre che mezza festa e un briciolo di reputazione). April 10 Elena, Bilbo y YoMercoledì 4 aprile 2007, ore 9.43.
Sono stanco e mi siedo. Scelgo una panchina più asciutta delle altre, o almeno di ciò mi convinco, e giro la seconda sigaretta quotidiana.
La giornata è iniziata presto e scomoda. Alle 6.30, tra Vitoria e Bilbao, mi svegliano gocce di pioggia che cadono dalla botola del bus posta esattamente sopra al mio sedile. Presto, scomoda e bagnata. Fortunatamente manca poco all'arrivo e ci sono altri posti liberi.
Alle 7 metto piede in città. Il cielo si sta rischiarando, nuvole, ma almeno non piove. Il mio zaino invece ha raccolto nel bagagliaio tutta la pioggia delle sette ore di viaggio che ha sicuramente inzuppato i pochi ricambi che ho. Attenderò comunque un momento migliore per verificare più di preciso lo stato delle cose.
La pioggia delle ultime ore mi impedirà certo di trovare una panchina asciutta per stendermi un po', penso, e opto dunque per addentrarmi nella città a piedi e mantenermi sveglio. Divoro passeggiando il panino con tortilla previdentemente preparatomi pensando alla condizione dell'uovo dopo dodici ore fuori frigo. Entro in un bar per un cafèconleche, cagata e calore. Prima sigaretta. Messaggio a De Leo perchè si faccia vivo appena sveglio. Leggo notizie di Batasuna e Athletic Club.
Decido, poco originalmente, di dirigermi verso il Guggenheim e bruciarmi così l'unica attrazione degna di nota della città., stando a quanto mi è stato detto. Se non altro potrò dedicare i giorni restanti al cazzeggio indiscriminato. Rimasto un poco deluso per le sue piccole dimensioni, o forse per il triste contrasto tra il grigio-titanio e il grigio del cielo, ridiscendo (credo) il fiume per qualche centinaia di metri che mi sembrano chilometri. L'incontro con la catena di una piattaforma petrolifera con anelli di 400 kg. l'uno accresce in me la sensazione di stanchezza e mi butto nel verde di un parco in cerca di riposo (leggasi: poggiare il culo).
h. 10.05: Todavia sin noticias de Andrea.
...
Poi Andrea l'ho trovato, dopo sette ore di vagabondaggio per la città, abbiamo fatto festa con napoletani e altri Erasmus, finchè è partito per la sua amata città. Quindi è arrivata Elena ed è stato tutto ancora più piacevole, il mare, il Guggenheim, la città, le passeggiate lungofiume e le notti intime in una casa tutta per noi. Tutto con un affetto e un ardore che non avevo messo in conto, assolutamente non previsto, ma forse per questo più leggero e tollerante, che ci siamo meritati e non ho intenzione adesso di lasciarmi sfuggire. March 26 a Girona in quarta! (alias: One Vision)finalmente vado a Girona!
si parte il sabato sera con Marc e la sua Opel Corsa di 23 anni,
80 km in quarta ma arriviamo in tempo per il concerto di Quimi Portet.
Troviamo la Sara, carissima ragazza, e i suoi amici.
finalmente vado a Girona,
sono distrutto dalla notte precedente,
gli occhi si chiudono da soli e le gambe non reggono,
ma voglio vedere le cose belle di questa città di cui mi han tanto parlato,
voglio vedere le case sul rio e il ponte di Eiffel...
...le vedrò domani dopo una sana dormita.
e poi...La Visione!
ore 2 della notte, torniamo a casa di Sara, ultimo porrito prima di coricarsi,
vado al bagno che è sul balcone...
sarà per casualità o qualcuno lassù ha voluto farmi un regalo per aver stoicamente aguantato fino a tarda ora,
vado sul balcone, mi sporgo e...
proprio sotto di me scorre il rio della città,
di fronte e tutt'intorno le case differentemente colorate cadono a picco sull'acqua calma,
io sono in una di queste, ma non in una qualunque,
sotto il mio naso c'è il ponte che ero venuto a cercare...
Rimango per qualche minuto a contemplare forse più le bonarie casualità della vita che lo spettacolo urbano,
un gabbiano si alza dall'acqua e ne seguo il volo lungo il corso del fiume,
i pensieri e le emozioni (dovute anche ad altri avvenimenti contingenti) sono tanti, troppi, titci del momento estatico.
Torno dentro dimenticando di pisciare,
il mio racconto ai presenti pecca di sfumature per la mia scarsa padronanza del catalano,
ma dal volto qualcosa si deve notare.
La nottè è di piombo,
il giorno seguente familiare e tranquillo.
Andiamo via, Sara ha promesso ospitalità selvaggia per quando si vuole,
ci penserò seriamente
e porterò la macchina fotografica. March 21 ...e DUE! (alias: Les Falles)...e DUE!
ne abbiamo perso un altro, ma lo ritroveremo...
in sella alla sua moto, una fragorosa risata coprirà il rombo del motore ed allora non ci saranno dubbi...
un degno compagno di avventure,
di quelli che ci si può fidare,
di quelli su cui contare nei momenti di relax e nelle situazioni più spinose,
di quelli a cui non prometti niente perchè non ce n'è bisogno,
perchè già ne è valsa la pena,
in bocca al lupo Ale.
LES FALLES ovvero Sono Pazzi Questi Valenciani!
ochei,
abbiamo sbagliato data,
siamo arrivati distrutti e stoicamente abbiamo riportato a casa le penne ogni sera,
però siamo i più bravi e i più belli,
riempiamo di infantile affetto ogni posto che frequentiamo,
forse ci vergogneremmo un poco a farlo a casa nostra
forse non sarebbe possibile con gli amici di sempre.
Dicevo,
Sono Pazzi Questi Valenciani!
La cultura del botto,
apologia del petardo,
idolatria della polvere da sparo.
Alle 2 di pomeriggio non passano più di 3 secondi tra un botto e l'altro,
li senti per tutta la città,
pare imparino a scuola con maestri specializzati,
le famiglie al parco alle 10 del mattino sparano petardi invece di mangiarsi un gelatino.
Pensi di farci l'abitudine,
ma solo dopo una buona dose di alcool ho potuto passare la serata in quel delirio.
Les Falles sono belle, colorano la città,
ma erano quasi tutte uguali e purtroppo non le ho viste bruciare... March 12 ...e UNO!e Uno.
ADEU ANNA...fins aviat!
la prima se ne è andata, cominciamo a perdere i pezzi. E già si avverte che cambieranno molte cose, luoghi, abitudini. Entro 20 giorni ne perderemo altri 2 e niente sarà più come prima, vista anche l'identità dei soggetti interessati.
Cmq...
l'importante è cavalcare l'onda, fiutare il cambiamento e la crisi prima che l'onda d'urto ti travolga lasciandoti senza punti di riferimento...l'importante è essere più mutevoli del cambiamento stesso.
per foruna che per adesso c'è la mia piccola pubblicitaria aragonese ... |
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